2. Zi’ Assunta ‘a Turdéja

Due Sarachelle, zi'Assunta e zi' Filumena, con gruppo di pronipoti, ragazzi e bambini del vicolo
Zi’Assunta (delle due vecchie Sarachelle, quella a destra) e zi’ Filumena, con gruppo di pronipoti, ragazzi e bambini del vicolo. La ragazzina coi capelli lunghi seduta accanto a zi’ Filumena sono io, la Maruzzella già cresciuta del cunto.
Zia Assunta, la sorella sorda della nonna, le aveva raccontato invece tutta un’altra storia a proposito del soprannome di famiglia.
-Zi’ Assu’, pecché ve chiammeno Sarachèlla?- le aveva urlato Maruzzella, parandosi davanti alla prozia sdentata e sillabando lentamente ogni parola, affinché quella potesse leggerle sulle labbra.
Maruzzella sapeva che zia Assunta non era nata sorda e che lo era diventata con la vecchiaia; ignorava però che, dopo molti anni, aveva preso a parlare come i sordi che sono nati così, e soffiano la voce dalla gola. Quel parlare di gola, a lei sembrava espressione di un grande talento naturale, tanto che spesso si provava ad imitarla. Continua a leggere
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