Compleanni

il-compleanno-del-nonno

 

 

 

 

 

 

 

Ottanta candeline gialle e verdi
sulla torta del nonno, e tu
che piccolino le fissavi
seduto in braccio a lui che ti teneva.
Sei anni, col sorriso birichino
che per le grandi imprese metti su.
E aveva un’espressione concentrata
il nonno: non sulle candeline
ma sullo sforzo tuo che le spegnevi.
E aveva dentro gli occhi quel miscuglio
di compiacenza e orgoglio – tu eri il suo campione
– l’accenno di un sorriso come grato, sul viso:
le avevi spente tutte al posto suo.

SABATOBLOGGER 42. – I blog che seguo

intempestivoviandante's Blog

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Franz Una bella presentazione, quella del ‘navigator cortese’, che parte dal presupposto che comunque svelarsi del tutto non è possibile e anche volendo farlo non sarebbe mai del tutto possibile, non solo sul web. La scrittura diventa confine ma al tempo stesso lo confonde, è un modo per arrivare a mostrare un sé più vero, dà ‘corpo alle nostre ombre’, ma è anche un corpo a suo modo sfuggente e non definibile. Di questo tema tratta anche il primo post che ho scelto: il rito e le origini, i fantasmi e le ombre, il mito e la scrittura, il corpo e le ombre… D’incarnato sangue mi riporta a un modo di vivere Dio che è scandalo e sovversione del perbenismo, non dogma e Ah, questa soglia, malinconica consapevolezza della distanza tra ciò che si vede e ciò che si vuole vedere, tra ciò che si desidera e la realtà.

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Largo del Rosso – Splinder

Prima che Splinder chiudesse (se non ricordo male alla fine del 2011) ero riuscita a salvare nella memoria del mio pc quasi tutti i contenuti del mio vecchio blog, immagini e commenti compresi. Per riuscire a salvare l’intera struttura del blog e riversarlo qui esattamente com’era, avrei dovuto capire come fare a ‘migrare’ su wordpress, ma questo andava al di là delle mie forze e del tempo che avevo a disposizione, e non riuscii a farlo.
Mi contentai di essere riuscita comunque a salvare il salvabile e mi ripromisi, superato il primo momento di sconforto, di riversare pian piano ogni cosa in questo nuovo spazio, cosa che ho cercato di fare, sia pure coi miei tempi e con la mia ondivaga diligenza.
Poi stasera non so come ho cercato di capire se qui si potesse inserire un file pdf ed ho scoperto che vi era il tutorial della procedura da seguire, sicché ho trasformato il file.doc dei contenuti splinder che avevo salvato in un file.pdf, che ho caricato tra i media ed è linkato più in basso.
Che dire? Sono contenta: lo prendo e lo offro come un dono.
È il dono della befana per me e per i tanti amici che ho conosciuto grazie a Splinder e alla frequentazione di siti e di spazi gratuiti dedicati alla scrittura digitale.

largo-del-rosso_testi

ps. Credo che la poesia non sia una merce, credo sia l’unica non merce esistente in un mondo mercificato. Per questo la amo. Quello che troverete qui è un pezzo della mia storia. Della mia, non di altri. Alcuni testi sono ospitati in antologie collettive, in riviste e blog letterari, nonché negli archivi web da cui si può risalire alla loro origine. Se qualcosa dovesse piacervi così tanto da spingervi a copiarlo di sana pianta, a portarlo lontano, a tradurlo in altre lingue, ve ne do fin da ora il permesso. Lo considererei un grande onore. Usatemi soltanto la cortesia di non spacciarlo per vostro. 🙂