Non ti amo

decrepita, stanca bagascia
impiastricciata di parole vuote

– per l’occhio, per conventicole
per mercimoni, per sentito dire –
così priva di musica, di gioco, di respiro
così agghindata di orpelli (e cieca)
supina serva dei conati (e muta)
così sepolta sotto eventi e microfoni
(disincarnata) ombra sparata sul fondale
da un riflettore. inconsistente così
militante così, sempre, senza ironia
poesia con tatto zero (e sorda)
zero senso del limite, del ridicolo

non ti amo
non è così che ti voglio