A mio padre

Mi hai fatta tu che non leggevi Rilke

Mi hai fatta tu che non sapevi altro
che correnti marine, che fondali
tu che fissavi solo terra e cielo
per capire dov’eri e dove andavi

Mi hai fatta rete scura nella notte
e guizzare di pesci  senza scampo
Mi hai fatta donna come fossi uomo
col sale del tuo amare senza dire

Mi hai fatta sasso scabro e voce sola
Mi hai  fatta fredde mani e caldo ventre
E mi hai accompagnata alla mia vita,
prima di accompagnarmi alla tua morte

*

papà

 

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4 pensieri su “A mio padre

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