A mio padre

Mi hai fatta tu che non leggevi Rilke

Mi hai fatta tu che non sapevi altro
che correnti marine, che fondali
tu che fissavi solo terra e cielo
per capire dov’eri e dove andavi

Mi hai fatta rete scura nella notte
e guizzare di pesci  senza scampo
Mi hai fatta donna come fossi uomo
col sale del tuo amare senza dire

Mi hai fatta sasso scabro e voce sola
Mi hai  fatta fredde mani e caldo ventre
E mi hai accompagnata alla mia vita,
prima di accompagnarmi alla tua morte

*

papà

 

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Ho bisogno di pace

Immagine

 

E

sono qui
di nuovo

dentro
la forma del mio vestito
cucito con fili di sole

Nulla mi manca
per essere felice
Nulla tranne la pace
del tuo sorriso indifeso

Ma sta passando la guerra
adesso, alta sulla mia testa
come una bianca scia di gas
nell’azzurro

E’ solo un rombo ovattato
in questo silenzio che parla di te
Il sibilo di un aeroplano che ora
è solo una preoccupazione in più
un fastidioso ronzìo senza senso
il volo di un calabrone
in un mattino di primavera

E sono qui di nuovo
Sorrido e mi abbraccio forte
L’unica guerra che voglio combattere
adesso
è quella del mio corpo dentro il tuo
del tuo nel mio

Ho bisogno di amore, io
ho bisogno di pace

Nulla mi manca
per essere felice
Nulla tranne la luce
del tuo sorriso arreso

(16 marzo 2003)