Parole

Chiese dove posare le labbra
ma nessuno rispose.

Così si addormentò senza sapere
come lasciar cadere
i baci che aveva acceso
tra orecchio e collo.

In sogno serrò gioie appena schiuse
in scrigni ch’erano lì per puro caso.
Senza dolore appoggiò ghirlande
a muri freschi di calce
e fissò viti a porte di muta follia.

Poi seguitò per gioco
a immaginare ponti su profondi
bracci di silenzio e mari
deserti di poesia.

Al risveglio intrecciò parole
come dita.

 

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