9. La Storia è fatta di cunti più grandi

Nella scuola elementare Maruzzella incontrò le storie che sapeva la maestra Anna Palazzina e quelle che erano chiuse nei libri di lettura e nei sussidiari.
Alla maestra non c’era bisogno di spiare nulla, che quella veniva pagata per insegnare tutto ai bambini, e a scuola ci andava per fare soltanto questo.
La Palazzina, pensava Maruzzella, aveva il dovere di cuntare e spiegare ogni cosa.In brevissimo tempo, grazie all’arte e all’amore di quella vecchia maestra, imparò a leggere e a scrivere; ed erano due abilità prodigiose che le vecchie Sarachèlle non tenevano e che Luisa, sua madre, aveva quasi del tutto dimenticato. Alla creatura pareva già un miracolo avere imparato a leggere. Le parole non erano più soltanto dette e ascoltate: si facevano vedere e stavano là sulle pagine, stampate per sempre. Che se lei era stanca e la sera si addormentava sui compiti da fare, il giorno dopo le ritrovava uguali a come erano il giorno prima!

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